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Anche Stéphanie Frappart regalerà un rigore alla Juventus?

Stephanie Frappart (foto presa da Web)

Dalla seconda divisione del campionato francese, passando per alcune delle manifestazioni più prestigiose del calcio femminile fino a quello che, anche per un “uomo” qualsiasi, rappresenta un vero e proprio sogno: la più importante e prestigiosa competizione calcistica continentale organizzata dalla UEFA.

Questa sera Cristiano Ronaldo (e compagni) passeranno in secondo piano perchè il mondo del calcio, rigorosamente femminile, potrà aggiungere un nuovo tassello in un mondo rappresentato quasi unicamente dagli uomini e “corrotto”, di conseguenza, da una mentalità troppo maschilista. Questa sera sarà la notte di Stéphanie Frappart, la prima donna che dirigerà una partita di UEFA Champions League maschile ovvero la tanto attesa sfida della quinta giornata tra Juventus e Dinamo Kiev.

Non può che essere orgogliosa la francese classe 1983 che oggi si ritroverà alla sua “prima” autorevole esperienza, ma che di strada ne ha fatta, e pure tanta. Non è cosa da tutti riuscire a contraddistinguersi da una semplice cittadina quale Herblay, nella Francia settentrionale, dov’è nata, cresciuta e dove si è letteralmente invaghita del pallone. Ci ha abituati alla sua presenza bruciando le tappe, presentandosi prepotentemente come Arbitro Fifa dal 2009, dettando “legge” per la prima volta nel 2014 nella serie B francese per poi passare, 5 anni dopo, a dirigere nella A francese il famoso match tra Amiens e Strasburgo. Impossibile non conoscerla se si è appassionati di calcio femminile, impossibile non ricordare i suoi tanto odiati cartellini, forse qualcuno di troppo, in qualche partita tra le più importanti, un esempio a caso ne è il Mondiale del 2015 o le Olimpiadi del 2016.

La finale di Supercoppa europea di calcio maschile tra Liverpool e Chelsea andata in scena il 14 agosto 2019 la pone alla ribalta sul panorama calcistico internazionale vincendo nello stesso anno anche il Globe Soccer Awards, premio che la “incorona” come miglior arbitro dell’anno nel 2019. Il tutto fino ad arrivare ad oggi, un traguardo importante, probabilmente il maggiore della sua carriera.

Probabilmente, fino a qualche anno fa, nessuno avrebbe mai immaginato che una donna potesse ritrovarsi al vertice di un team arbitrale di connazionali tutto al maschile, soprattutto in una sfida di alto livello che vede, tra i coadiuvanti di gioco, anche Hicham Zakrani e Mehdi Rahmouni come assistenti, Karim Abed come quarto uomo e Benoit Millot e Willy Delajod al VAR.

Un passo importante non solo per Stéphanie a cui auguriamo senz’altro un grande in bocca al lupo, ma anche per il mondo femminile che finalmente si appresta a trovare voce in un mondo che fino a poco tempo fa non lasciava spazio a protagonisti di altro genere.

E la domanda che sorge spontanea è solamente una: anche Stéphanie Frappart regalerà il rigore (inesistente) e decisivo ai fini della vittoria della Juventus? Parole al campo.

 

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Ludovica Carlucci