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Caso Juve-Napoli, era tutto pronto per raggiungere Torino! La prova a difesa degli azzurri

Il caso Juventus-Napoli si sta allargando sempre di più, “nutrendosi” ogni giorno di imponenti novità. Tutto è partito in occasione del big match domenicale che sarebbe dovuto andare in scena all’Allianz Stadium il 4 ottobre alle 20.45. Il giorno prima però il Napoli non è partito per Torino, a seguito delle riscontrate positività di Eljif Elmas e di Piotr Zielinski e della conseguente decisione della ASL locale di imporre il regime di isolamento fiduciario a tutta la squadra.

Che sia stata una manovra del Napoli d’accordo con la Regione Campania? Beh sì, il pensiero pare sia stato proprio quello. Quello che “domina” è il pensiero di una squadra che da venerdì ha cercato appigli per rinviare la partita. In realtà, il club partenopeo ha un’arma forte dalla sua parte, davvero forte perchè è uno strumento che potrebbe essere presentato in sede di giudizio ed in questo caso dimostrerebbe la realtà dei fatti, visto che al momento viene ancora distorta. La vera e propria “arma”, come riporta ilNapolista, sarebbe dimostrata dalla chat interna del Napoli attraverso cui comunica lo staff che si occuperebbe dell’organizzazione delle trasferte della squadra. Dalla lettura è emerso un vero e proprio programma stabilito con incontro previsto alle 18.45 all’aeroporto di Capodichino e conseguente partenza alle 19.45.

Alle 18.23, esattamente due minuti prima che venisse comunicata l’impossibilità di partire a causa della disposizione di isolamento domiciliare, il team manager Matteo Scala ha annunciato lo slittamento dell’incontro previsto: spostamento dalle 18.45 alle 19. Questo che significa? Che era tutto pronto per partire. L’aereo era sulla pista così come a Torino era pronto un pullman che avrebbe trasportato gli azzurri, al loro arrivo, in albergo.

 

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Ludovica Carlucci