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Che Napoli sarebbe stato senza Insigne, Elmas e Zielinski?

Tralasciando il fatto che il big match “domenicale” tra Juventus e Napoli sia diventato un affare di Stato, come sarebbe andata se gli azzurri fossero partiti per Torino e avessero fatto il loro ingresso sull’erba sintetica dell’Allianz Stadium? Una domanda che sorge spontanea e a cui non è facile dare una risposta a causa delle pesanti assenze che avrebbero contraddistinto la compagine partenopea in questo terzo turno di campionato.

Sebbene il rendimento della squadra, arrivati a questo punto, sia stato ottimo (uno score di otto reti segnate e zero subite), Gattuso avrebbe dovuto fare i conti con l’assenza di tre protagonisti indiscussi: non solo capitan Insigne che ha rimediato uno stiramento ai flessori della coscia sinistra durante il match con il Genoa, ma anche Piotr Zielinski e Elif Elmas, entrambi risultati positivi al Covid-19 durante il terzo giro di tamponi a cui è stata sottoposta la squadra.

Assenze che pesano. I dubbi, dunque, sorgono proprio dal centrocampo in su. Gattuso avrebbe optato probabilmente sul 4-3-3 con scelte a questo punto obbligate: Fabian Ruiz, Demme e Lobotka, acquisti che hanno permesso a Ringhio di poter irrobustire la zona mediana. E in attacco? Vista l’assenza del capitano, l’allenatore calabrese avrebbe avuto a disposizione due scelte “a piacimento”: schierare un esterno di ruolo con Politano a destra e Lozano a sinistra oppure tenere vive in campo la straordinarie prestazioni di Osimhen e Mertens (con il belga che occupa la posizione di Insigne). Quest’ultima di sicuro l’opzione più accreditata.

Insomma, la squadra che avrebbe fatto il suo ingresso in campo sarebbe stata cauta ed attenta, ma senza rinunciare a far leva sul proprio reparto offensivo che avrebbe potuto creare non pochi problemi ai difensori avversari.

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Ludovica Carlucci