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Due novità e un modulo che convince: è il Napoli delle “meraviglie”!

Un inizio di stagione a dir poco sorprendente quello che sta conducendo il Napoli di Gennaro Gattuso che ha raccolto ben tre vittorie nelle prime tre gare disputate in campionato. L’ultima grande “gloria” è stata contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, “preda” di una battuta d’arresto inaspettata. Cosa c’è dietro questo grande exploit azzurro? Sicuramente un grande allenatore con le p***e.

C’era chi era convinto fin da subito della sua bravura, ma anche chi non ci credeva, chi aveva storto il naso al suo arrivo. Gli ultimi hanno dovuto ricredersi. Ringhio è stata la medicina per una squadra “malata”, che all’inizio appariva smembrata, fuori forma, senza vitalità e senza un ancora a cui aggrapparsi. Poi è cambiato tutto. E con il passare del tempo, complici anche gli ottimi acquisti maturati nell’ultima sessione di calciomercato, sono cambiate tutte le carte in regola. Ora il Napoli è davvero competitivo, ha una rosa completa e di certo può far paura.

Gli ultimi avvenimenti relativi al caso Juventus-Napoli (penalizzazioni a parte) che hanno portato gli azzurri a chiudersi nella famosa “bolla” di Castel Volturno, sono stati propizi. Hanno permesso all’allenatore di maturare una convinzione ormai salda: questo Napoli dovrà giocare 4-2-3-1. Gattuso ci ha lavorato tanto, ma mai fino alla sfida di sabato con i bergamaschi, aveva schierato una formazione così, composta da quattro calciatori puramente offensivi quali Politano, Lozano, Osimhen e Mertens.

Un modulo che vede delle novità, due nomi determinanti nella sfida della quarta giornata: Victor Osimhen e Hirving Lozano.

“Le meraviglie di Napoli”, così le definisce l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che li elogia descrivendoli come “un insieme di pura tecnica, velocità e di quel tanto di fisicità che non guasta per affrontare le difese avversarie”. 

“Speedy Gonzalez” Lozano si è confermato tra i migliori in campo nella sfida con l’Atalanta prendendosi la scena con una splendida doppietta. Il messicano è un’altra persona, è rinato passando praticamente da un gol ogni 365′ a uno ogni 75′ e stampandosi completamente al centro del progetto di Gattuso. Victor Osimhen è una rivelazione e sabato ha siglato finalmente la tanto agognata rete che stentava ad arrivare con la maglia azzurra, segnando il momentaneo 4-0 all’Atalanta, prima dell’intervallo del match del San Paolo. Poi l’abbraccio con il tecnico calabrese e quella maglia sventolata di fronte alle telecamere portatrice del messaggio “Stop alle violenze della polizia in Nigeria”. Senza spendere ennesime parole d’elogio, c’è semplicemente da dire che Giuntoli ci ha visto bene regalando al suo Napoli quella pedina che mancava, in grado di allungare la squadra rendendola ancora più pericolosa.

E’ un Napoli diverso, è una squadra che può ambire allo Scudetto. Ora testa a giovedì per la sfida di Europa League contro l’AZ Alkmaar al San Paolo di Fuorigrotta.

 

 

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Ludovica Carlucci