Europa League

Europa League, un “tuffo” nel passato e una speranza futura

L’arrivo di Gennaro Gattuso a Napoli ha ridato “anima” a una squadra demotivata, fisicamente non al top e moralmente a terra. Dopo sei mesi dal suo arrivo, le carte in tavola sono cambiate. Nonostante un inizio di stagione non proprio incoraggiante che ha portato l’allenatore calabrese a conquistare 4 sconfitte e 1 sola vittoria facendo letteralmente scivolare la squadra all’11° posto in classifica, la compagine partenopea riesce a conquistare la Coppa Italia battendo un avversario non di poco conto come la Juventus e alzando finalmente al cielo un trofeo che mancava ormai da sei anni, “lacuna” di Maurizio Sarri e Carlo Ancelotti.

Il Napoli non è riuscito a qualificarsi per la Champions League, ma grazie alla vittoria in Coppa Italia si è guadagnato la qualificazione diretta alla fase a gironi dell’Europa League 2020/21 e tra qualche ora saprà quali squadre dover temere oppure no. Un cammino che ha regalato tantissime emozioni agli azzurri che entrarono a far parte della competizione nella lontana stagione 1971/1972 partecipandovi per ben 20 volte, fino alla stagione 2018/2019. Impossibile non ricordare la cavalcata che portò il Napoli del grande Diego Armando Maradona ad aggiudicarsi la Coppa UEFA dell’edizione 1988/89. Un cammino impressionante cominciato con l’esordio contro il Paok Salonicco, passando via via per avversari di grande calibro come Lokomotiv Lipsia, Bordeaux, Juventus, Bayern Monaco e infine Stoccarda. Dopo aver vinto per 2-1 all’andata al San Paolo, gli azzurri s’imposero, forti del risultato precedente, al Neckarstadion per 3-3 nella finale di ritorno alzando al cielo la tanto ambita coppa.

Il Napoli tornerà in Europa League dopo cinque anni, ma senza dettare legge o arrivare fino in fondo. Con Sarri non si andò oltre i sedicesimi di finale, rimediando una pesante sconfitta per mano del Villarreal, mentre con Ancelotti, uscito dalla Champions League nel 2018/19, venne eliminato in Europa League dall’Arsenal ai quarti di finale.

Ma oggi è, o meglio, può essere diverso. Le redini sono in mano a Gennaro “Ringhio” Gattuso e nulla è scontato. Il Napoli è testa di serie, la compagine azzurra è una delle favorite alla vittoria finale in attesa di sapere quali squadre incontrerà sul proprio cammino, tra le 48 partecipanti in questa edizione di Europa League. Appuntamento fissato per le ore 13 a Nyon in Svizzera.

 

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Ludovica Carlucci