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Giuntoli, c’eri andato tanto vicino! Il fenomeno che sta facendo rosicare il Napoli

Questa sessione di calciomercato ha apportato forze fresche e sorprese in maglia azzurra, tasselli mancanti che hanno regalato un sorriso in più a Gattuso e ai tifosi. Giuntoli ci ha regalato, come ultimo colpo di mercato dei partenopei, il giovane centrocampista del Chelsea e vecchia conoscenza di Ringhio, Tiémoué Bakayoko. Arrivato in prestito secco per un anno con ingaggio pagato (al 50 per cento) dai londinesi, la new entry quest’anno indosserà la numero 5, fino a pochi mesi fa di proprietà di Allan. E’ lui dunque il quarto rinforzo acquistato dal ds azzurro nella stagione 2020/21 dopo OsimhenRrahmani e Petagna, con gli ultimi due già acquistati a gennaio rispettivamente da Verona e Spal.

C’è qualcuno però che ha lasciato molto amaro in bocca a Cristiano. Il “rimpianto” (così dobbiamo chiamarlo) del ds azzurro si chiama Erling Braut Haaland, centravanti del Borussia Dortmund, con all’attivo un contratto fino al 2024 che non prevede più clausole di rescissione.

 

Un gol ogni 68 minuti: è questa la media dell’attaccante norvegese che in Bundesliga  si è già fatto conoscere come fenomeno di livello mondiale. E non solo lì. Ieri è arrivato l’ennesimo show con la Norvegia con una splendida tripletta che ha permesso alla sua Nazionale di battere la Romania per 4-0. I numeri?11 gol in questa prima parte della stagione e sei con la Norvegiadove si conferma capocannoniere della serie B della Nations League.

“Se lo prendiamo, facciamo il colpo dell’anno”, De Laurentiis ci aveva visto bene, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare come si dice e come si è dimostrato. Giuntoli avrebbe potuto mettere a segno uno dei colpi più importanti del calcio internazionale, ma si è mosso male e, ahimé, anche troppo tardi. Il ds azzurro si è accorto di Haaland già da quando giocava nel Red Bull Salzburg tanto da farlo seguire e monitorare da vicino. Arrivò per primo sul classe 2000 a tal punto che anche le offerte della società azzurra si facevano sempre più ricche e succose. Oltre 30 milioni di euro più ricchissimi bonus pur di anticipare la concorrenza e bloccarlo, ma l’offerta venne rifiutata dal Salisburgo. Il club azzurro inoltre non riuscì ad offrire al norvegese l’ingaggio che chiedeva e l’attaccante finì al Borussia Dortmund.

Fine di una triste e breve storia.

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Ludovica Carlucci