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I giocatori del Napoli “rinchiusi” nella bolla di Castelvolturno arrabbiati per quello che sta succedendo a Torino

Non si placano le polemiche in seguito alla gara non giocata domenica scorsa tra Juventus e Napoli. Anche ieri su tv e giornali non si è parlato d’altro, come se il paese ruotasse tutto intorno a questo evento che sta monopolizzando i media italiani. Ieri sera su Rai Due il sindaco del Napoli, Luigi De Magistris, ha continuato a gettare ombre sul presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, reo di aver allertato l’Asl dopo aver saputo della positività di Zielinski, Elmas e di un collaboratore di Gattuso. Secondo il primo cittadino napoletano l’intervento dell’Azienda Sanitaria locale napoletana con il divieto per i giocatori del Napoli di raggiungere Torino, ha accontentato il volere del patron azzurro che già qualche ora prima aveva contattato Agnelli per chiedere il rinvio della partita.

Intanto, però, il club azzurro è l’unico per ora a rispettare la quarantena fiduciaria con i calciatori azzurri che da ieri sono rinchiusi nella “bolla” di un albergo di Castelvolturno, mentre a Torino i giocatori della Juventus sono tranquillamente partiti per rispondere alle convocazioni delle rispettive nazionali, nonostante anch’essi siano stati messi in quarantena fiduciaria. E questo in barba a qualsiasi regolamento e poche ore dopo le dichiarazioni e i sermoni proclamati davanti alle telecamere delle tv nazionali dal presidente juventino Andrea Agnelli il quale aveva dichiarato che, “come sempre“, la Juventus rispetta i regolamenti. Fatto sta che l’Asl di Torino ha aperto un procedimento giudiziario nei confronti dei giocatori allontanatisi dalla quarantena senza alcun tipo di rispetto del limite imposto dalle autorità statali.

Il video di Andrea Agnelli intervistato da Sky e montato da Ge.Ma. Video

Il comportamento dei giocatori della Vecchia Signora ha fatto indispettire tanti calciatori azzurri, come riferisce la Gazzetta dello Sport. Soprattutto quelli che hanno dovuto rinunciare a giocare con le proprie Nazionali che non riescono a spiegarsi perché la quarantena preventiva imposta alla squadra azzurra sia stata, invece, violata dai giocatori juventini. Una domanda, in effetti, che ci poniamo anche noi che da giorni seguiamo la vicenda, costretti a subire ogni sorta di menzogna solo per il fatto di aver giustificato l’osservanza da parte del Napoli di un provvedimento dell’Asl, l’organo responsabile della salute pubblica.

Insomma, oggi più che mai vale il detto “predicare bene, razzolare male e saremmo curiosi di chiedere ad Agnelli come la Juventus stia rispettando le regole e nello stesso tempo abbia violato la quarantena fiduciaria imposta dalle autorità. Un paradosso che ha fatto infuriare gli azzurri costretti a starsene in ritiro a Castelvolturno forse fino alla gara contro l’Atalanta in programma sabato 17 ottobre alle 15 allo stadio San Paolo. A meno che anche il secondo giro di tamponi risulti negativo, al quel punto la società azzurro potrebbe chiedere all’Asl di lasciare i giocatori rientrare nelle rispettive famiglie.

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Gennaro Punzo