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Il VAR, miglior attore non protagonista in Napoli-Milan

Napoli-Milan (Twitter ufficiale Napoli)

Che è stata sicuramente una brutta partita e ci aspettavamo davvero molto di più dagli azzurri è un dato di fatto. L’ottava giornata di campionato si è conclusa con la terza sconfitta consecutiva del Napoli al San Paolo, un risultato che viene fuori dai tanti errori dei singoli. Non solo errori tecnici, ma problemi di testa e di atteggiamento messi ancora più in evidenza dalla sfida con una squadra a cui la grinta non è mancata assolutamente.

La brutta prestazione non è da mettere in dubbio, ma nel big match domenicale pesano e non poco anche gli errori arbitrali che ne hanno in qualche modo condizionato l’andamento. Il rosso mostrato da Valeri a Bakayoko e la violenta gomitata di Zlatan Ibrahimovic ai danni di Kalidou Koulibaly sono solamente due dei tanti episodi, ma l’episodio che ha destato maggiore polemica è stato sicuramente un altro:  il calcione non proprio “elegante” rifilato da Gigi Donnarumma a Koulibaly nel corso di una vera e propria azione offensiva durante la quale il senegalese era in procinto di spedire il pallone in rete. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Ma soprattutto, dov’è finito l’utilizzo del VAR?  Il cosiddetto Video Assistant Referee che tanto doveva svoltare il mondo del calcio nel segnalare possibili “sviste”, nell’ambito di questa partita e proprio in una delle occasioni dove era maggiormente richiesto, non segnala un bel niente al direttore di gara.

A commentare l’accaduto, ovviamente non tralasciando il resto delle “pecche” arbitrali, è stato il giornalista Carlo Alvino ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Il fallo di Gigio Donnarumma su Kalidou Koulibaly? E’ rigore nettissimo. La gomitata di Zlatan Ibrahimovic?  Amo quei giocatori che sanno giocare sporco al limite del regolamento, ma se giochi troppo sporco, nonostante il nome che porti sulle spalle incuta timore, devi lasciare il campo. Insomma, quella gomitata è da rosso ed il VAR dormiva. Fatto salvo che la sconfitta è meritata e non voglio essere frainteso, la partita è stata condizionata, perché devi farmi giocare in parità numerica come dice il regolamento. L’espulsione di Tiemouè Bakayoko è stata macchiata da un errore pazzesco, dal momento che il primo giallo era inesistente e, ancor prima, Alexis Saelemaekers aveva fatto fallo su Mario Rui: e quello sì che era da giallo, ma non è stato ammonito. Bakayoko è stato condizionato da quel giallo e, di conseguenza, lo è stata anche la prestazione del Napoli”.

 

 

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Ludovica Carlucci