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Milik e Allan, tra addii e rimpianti raccontano le loro verità

Milik è ancora un calciatore del Napoli anche se è stato escluso dalla lista per campionato e Europa League, Allan è andato via per accasarsi all’Everton di Carlo Ancelotti dopo mesi travagliati. Entrambi raccontano la loro verità su quello che è accaduto con il club partenopeo: il polacco ha rilasciato un’intervista al portale SportoweFakty:

Il mio destino è rimasto in gioco fino alla fine. È stato un periodo molto intenso per me e non è stata detta sempre la verità. Quindi vorrei chiarire alcune cose. Il club voleva prolungare il contratto per altri 5 anni. Mi ha dato una scelta: firmare o andarmene. Ho deciso di provare qualcosa di nuovo altrove e il mio agente si è messo a cercare una squadra. C’era interesse da parte di alcune società, ci sono stati colloqui. Il coronavirus ha poi complicato la situazione, esattamente come l’ha complicata ad alcuni colleghi.

Non voglio fornire dettagli o nomi di squadre, dico solo che, affinché il trasferimento avvenga, è necessario raggiungere un accordo tra il giocatore ed entrambi i club. C’è stato il via libera da parte mia. Ma da parte delle società niente. E sono rimasto al Napoli. La Roma? E’ vero, e andava tutto bene E’ stato rilasciato anche un comunicato su questo argomento.

Avessi guardato ai soldi, allora sarei potuto restare, ho ricevuto un’offerta a condizioni molto buone. Ma la vita di un atleta è breve. Ho 26 anni, voglio crescere, essere un calciatore migliore. Credo che questo sia il momento giusto per provare una nuova sfida. Sono una persona che segue ciò che sente. Negli ultimi mesi molte cose sono state fraintese ed esagerate. Per esempio non c’è mai stata ostilità da parte mia verso il Napoli. Volevo risolvere tutto professionalmente. Ho un grande rispetto per la società, ho trascorso quattro anni meravigliosi. Rispetto il Napoli, i tifosi. Ma ho deciso così. Giusto o sbagliato che sia, ma è una mia decisione.

Milik attenderà a gennaio per scegliere liberamente la squadra in cui andare, ma rischia di restare fermo un’intera stagione, almeno fino alla fine del 2020. Una situazione che potrebbe mettere in pericolo la sua partecipazione agli europei con la Nazionale polacca.

Allan, invece, è andato via da Napoli per approdare all’Everton dopo essere stato molto vicino al Psg un anno e mezzo fa. Anche il brasiliano ha lasciato la squadra azzurra non senza rimpianti come ha raccontato lui stesso al portale dell’Everton:

C’è stato un momento difficile in cui abbiamo perso diverse partite e sono nate alcune discussioni. Ma quel piccolo incidente, durante i miei cinque anni al Napoli, non toglie niente alla mia storia in un club così grande. E’ stato l’unico momento sbagliato: cose che accadono da cui impariamo, ma non esistono rancori. Provo gratitudine, ringrazierò sempre il presidente De Laurentiis per l’opportunità che mio ha dato di indossare quella maglia e ringrazierò sempre i tifosi per come mi hanno abbracciato”.

Ci è mancato solo lo scudetto. Ricordo lo spettacolo che regalavamo con Sarri. In campo, a livello di movimenti, c’era un’armonia fantastica. Tutti ammiravano il nostro calcio e non vedevano l’ora di andare allo stadio a guardare il Napoli, è mancato solo lo scudetto. Ancora oggi mi fa male non esserci riuscito. E’ il mio unico rimpianto.

È stato triste lasciare così tanti cari amici a Napoli, ma siamo affascinati da questa nuova esperienza. L’Everton ha tutte le qualità per vivere una grande stagione. Dobbiamo restare umili e non pensare di essere una squadra di superstar.

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Gennaro Punzo