Europa League

Niente di nuovo: anche quest’anno il Napoli soffrirà con le piccole!

La partita contro l’Az Alkmaar ha confermato un limite che il Napoli si porta sulle spalle dall’era Sarri: la capacità di complicarsi la vita con le squadre di medio-basso livello. Diciamo la verità, l’Az è una compagine senza grandi individualità e soprattutto con un’idea di calcio ultra-difensiva, eppure gli olandesi sono riusciti a imbavagliare l’enorme potenziale offensiva della squadra di Gattuso alla quale non ha concesso un centimetro di campo libero. A tratti il Napoli è apparso quello di Sarri che in tante partite faceva registrare un’enorme superiorità nel possesso palla rispetto agli avversari, ma senza creare occasioni da gol degne di nota. Gattuso a fine gara non ha avuto mezzi termini, né ha cercato alibi: «Abbiamo fatto il solletico all’AZ», ha detto il tecnico in conferenza stampa.

E, in effetti, il Napoli ha mantenuto per 90′ la palla tra i piedi ma il suo gioco è stato sterile nonostante il 73% di possesso palla fatto di tocchetti e passaggi elementari alla ricerca di un pertugio per far inserire gli attaccanti che non è stato mai trovato. Esattamente come è accaduto troppe volte negli ultimi anni: il Napoli di Sarri, infatti, ha perso tanti punti in classifica con le piccole squadre per la mancanza di lucidità in fase offensiva mostrata nelle partite in cui gli avversari si sono arroccati in difesa. Esattamente quello che è avvenuto nell’esordio di Europa League: l’Az Alkmaar si è posizionato in 11 calciatori a protezione della propria area di rigore, ma ha punito il Napoli nella prima e unica occasione avuta. Lozano ha perso di vista il diretto avversario e i due centrali sono stati anticipati da De Wit, non certo un fuoriclasse, che ha sorpreso Koulibaly e Maksimovic immobili e incapaci di evitare il gol.

Una sconfitta che complica maledettamente il cammino europeo del Napoli di Gattuso che aveva posto il secondo trofeo continentale come uno degli obiettivi principali di stagione e che ora appare già un cammino in salita. Ma quello che sorprende è l’incapacità degli azzurri di segnare contro le difese chiuse e organizzate. Una difficoltà che è intrinseca nel dna di una squadra che appena quattro giorni fa era riuscita a rifilare 4 reti all’Atalanta in appena 45′ di gioco. Gattuso deve trovare immediatamente delle contromisure per evitare che il Napoli ripeta prestazioni come quelle contro l’Az e non basta imbottire la squadra di attaccanti e mezze punte: Mertens e Osimhen hanno fallito le poche occasioni da gol create, Politano e Lozano non sono mai riusciti a saltare l’uomo e solo una volta hanno tirato verso la porta avversaria. L’ingresso di Insigne non ha cambiato l’inerzia della gara così come l’inserimento di Petagna che appena è entrato ha avuto sulla testa il pallone del pareggio. Solo Mario Rui ha tentato di dare una scossa ai compagni riuscendo a fare quello che non era mai riuscito a Hysaj: crossare in area di rigore.

Meglio correre subito ai ripari, prima che sia troppo tardi: il Napoli non può permettersi di sprecare occasioni come queste. I campionati e le coppe si vincono facendo punti contro le avversarie di medio-basso livello.

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Gennaro Punzo