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Tre protagonisti alle prese con il loro passato e qualcuno che quando vede rossonero si esalta spesso e volentieri

Otto anni fa, esattamente il 17 novembre del 2012, andava in scena al San Paolo una storia che sta per ripetersi, magari con un finale che potrebbe leggermente cambiare. Era il giorno di Napoli-Milan, con gli azzurri che passarono in vantaggio con i gol di Gokhan Inler e Lorenzo Insigne, ma poi furono sfortunatamente raggiunti dai rossoneri forti della presenza e della doppietta del loro bomber Stephan El Shaarawy. Gli anni sono passati, ma l’atmosfera magica che avvolge questo confronto resta comunque intatta.

Nonostante la sosta delle Nazionali, Gattuso si proietta già verso quello che sarà il big match dell’ottava giornata di Serie A. Due tecnici completamente diversi, una posizione in classifica che vede straordinariamente i rossoneri al vertice con 17 punti e tante presenze azzurre che militavano nell’attuale compagine guidata da Stefano Pioli. Tre i protagonisti che si troveranno davanti il loro passato.

A partire proprio da Ringhio, un ex “Diavolo” a guidare gli azzurri verso la squadra che gli ha dato tutto. Gattuso, subentrato come allenatore di primo livello dapprima sulla panchina del Milan, oggi allena e mette in campo una squadra molto diversa, che si è trasformata un’altra volta grazie ad alcune modifiche che gli hanno permesso di praticare un calcio fondato su principi offensivi diversi. Determinante la presenza di Victor Osimhen, passato dal Lille in azzurro per una cifra intorno ai 50 milioni di euro (più eventuali bonus). Soldi mai spesi meglio. L’attaccante corre con una facilità impressionante, dialoga con i compagni, crea occasioni da gol, pressa le difese avversarie: insomma, un vero e proprio investimento. Gattuso però ha scelto di rilanciare anche un calciatore come Hirving Lozano, rinato completamente in seguito allo scoppio della pandemia mondiale. Dopo aver deluso tutte le aspettative alla prima esperienza con la maglia azzurra, raccogliendo una marea di 5 in pagella, sostituzioni, numeri e statistiche non delle migliori, il messicano ha immediatamente accusato il colpo trasformandosi in quello “Speedy Gonzales” a cui il Napoli non può più rinunciare. Il risultato alla ripartenza del campionato è strabiliante, con i numeri che sono cambiati radicalmente. Passare da un gol ogni 365′ a uno ogni 75′ è solo un piccolo esempio.

Tra i protagonisti, oltre al tecnico calabrese, ci sono però anche altri due ex rossoneri. Parliamo del quarto e ultimo rinforzo arrivato nell’ultima sessione di calciomercato, il francese Tiémoué Bakayoko. Il giovane centrocampista, arrivato dal Chelsea, ha apportato qualità e muscoli alla metà campo azzurra colmando difatti il vuoto lasciato da Allan, passato all’Everton. Ma anche Andrea Petagna ha un passato a strisce rosse e nere. Cresciuto nelle giovanili del Milan, Andrea ha debuttato in Serie A proprio con la casacca rossonera a soli 18 anni contro il Verona nel 2013. Il 22 novembre potrebbe essere proprio la sua occasione per partire titolare al San Paolo e dimostrare alla sua ex squadra di aver macinato esperienza e qualità.

Tre ex giocatori rossoneri e tante altre personalità che possono davvero far male alla compagine di Milano. Non possiamo non citarne una, qualcuno che quando vede rossonero si esalta spesso e volentieri. E’ Lorenzo Insigne, reduce dall’ottima prestazione in Nazionale in occasione della sfida di  Nations League contro la Polonia. Una prestazione strabiliante quella del fantasista azzurro tra dribbling, assist, gol annullati e giocate di alta classe. Il tutto per concludere con l’assist perfetto a Berardi per il gol dell’Italia che ha chiuso tutte le pratiche. Chissà che non possa ripetersi contro il Milan!

 

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Ludovica Carlucci