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Ancelotti: “Da piccolo ero tifoso dell’Inter. Ci sono squadre a cui sono rimasto molto legato”

Carlo Ancelotti (Twitter ufficiale)

L’ex tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto ai microfoni di Deejay Football Club, la trasmissione radiofonica condotta da Fabio Caressa e da Ivan Zazzaroni parlando di alcuni aneddoti che hanno riguardato il suo passato. Queste le sue parole:

“Mai avvicinato dall’Inter? – Sì, come no. Non avevo ancora iniziato ad allenare ma Moratti mi invitò nel suo ufficio, ero l’assistente di Sacchi e Moratti mi chiamò prima di Reggio. Poi chiamarono Hodgson. Moratti fu molto gentile con me. Solo quella volta mi ha chiamato l’Inter. Ho allenato il Milan, giocato nel Milan, ma fa fatica anche per rispetto del tuo passato ad andare ad allenare l’Inter. Ma ero interista da piccolo. Sono rimasto interista fino a 13-14 anni, il mio idolo era Mazzola. Poi sono andato a Roma e sono diventato romanista. La mia storia da tifoso è varia. Ma ci sono squadre a cui sono rimasto legato come Roma e Milan” .

Il Milan attuale – Il Milan sta facendo bene perché è consapevole della forza che ha ed è legato a questa consapevolezza. Sanno che questo è l’anno in cui può fare qualcosa di importante. Tamori è bravo, lo abbiamo seguito anche noi. Mandzukic è una garanzia. Significa che credono nello scudetto? Hanno dimostrato che può essere l’anno buono, non sono partiti con l’obiettivo scudetto ma sono là e fanno sempre risultato. Poi c’è Ibra che fa la differenza”.

De Rossi pronto per una nuova avventura anche alla Roma? – “Se uno ha voglia di allenare più alto comincia e meglio è. La differenza non la fa l’esperienza ma la conoscenza. Daniele il calcio lo conosce. Un po’ come Pirlo. Non si dice no ad un’offerta come quella della Juve. Ma sei matto?”.

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Ludovica Carlucci