Ancelotti, quella frase che ancora in tanti non riescono a perdonargli

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C’è chi pensa che sia stato il peggior allenatore della storia del Napoli (un nome a caso, Chiariello) e chi invece pensa che sia un rimpianto per gli azzurri. A riempire la storia del club azzurro ci ha pensato anche Carlo Ancelotti.

Il tecnico, attualmente in Spagna alla guida del Real Madrid, ha accompagnato la compagine partenopea per diciotto mesi. Dopo una prima stagione “positiva”, la seconda è andata esattamente al contrario. L’ex tecnico azzurro ha portato a casa un misero bottino di soli ventuno punti dopo quindici giornate, un qualcosa che non succedeva esattamente dal 2009. Fino ad arrivare al famoso esonero, come scordarlo, maturato dopo la vittoria casalinga per 4-0 contro i belgi del Genk.

Nel bene o nel male, i napoletani conservano ancora un ricordo in particolare. Non hanno ancora mandato giù una frase del tecnico: “Certo che voglio vincere: non sono venuto qui per pettinare le bambole”. La frase che ancora in tanti non riescono a perdonargli. Il motivo? L’allenatore emiliano, in Campania, non solo non ha vinto, ma non ha mai lottato veramente per trionfare.

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