Gennaro Gattuso, il sergente di ferro ce l’ha con tutti!

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La cura Gattuso è servita a Hirving Lozano che in pochi mesi è diventato un giocatore fondamentale del Napoli. Il tecnico azzurro nel finale della scorsa stagione spedì il messicano diritto sotto la doccia durante un allenamento in cui il calciatore si era mostrato un pò troppo rilassato. Da allora Lozano ha capito la lezione e ha iniziato a lavorare duro al punto che oggi rappresenta una delle più belle novità di questo inizio di stagione.

Chissà se Gennaro Gattuso riuscirà ad ottenere lo stesso risultato anche con Mario Rui e Faouzi Ghoulam che domenica si sono accomodati in tribuna dopo che durante la settimana i due si erano limitati a “grandi passeggiate” durante gli allenamenti settimanali, come ha dichiarato lo stesso Gattuso ai microfoni di Sky dopo la gara contro il Bologna.

Un pugno duro che l’ex allenatore del Milan intende mantenere per dimostrare a tutti che chi comanda sul campo è lui e che ognuno ha il dovere di impegnarsi sempre per guadagnare un posto in squadra: non ci sono gerarchie. Gattuso pretende rispetto dai suoi giocatori con i quali nutre un rapporto di grande stima e trasparenza: da ex calciatore sembra ormai in grado di equilibrare bastone e carota riuscendo a trovare sempre il momento giusto per dialogare o imporsi con i suoi. 

Ma Gennaro Gattuso è anche uomo di grandi capacità comunicative e dopo la gara contro il Bologna si è fatto sentire contro chi in questo momento critiche il Napoli per l’approccio blando in alcune le partite o per la fatica a trovare la via del gol contro le squadre che si chiudono in difesa. Ma Gattuso è arrabbiato soprattutto con chi ha iniziato troppo presto a puntare il dito contro il 4-2-1-3, il modulo adottato da inizio campionato: “A Napoli si parla troppo“, ha tuonato Gattuso, con riferimento soprattutto alla stampa e ai mezzi di comunicazione partenopei sempre pronti a criticare squadra e tecnico.

Ancora una volta Gennaro Gattuso non le manda a dire e come con i suoi calciatori pretende che ognuno faccia il proprio lavoro con professionalità ed equilibrio, senza creare malumori. E se parlate di scudetto, Gattuso vi manda a quale paese.

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