Gli azzurri raggiungono l’Europa per la tredicesima volta consecutiva

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Fabio Sasso  Editoriale del Direttore Fabio Sasso

E’ passato un altro anno con i nostri amati calciatori azzurri, un anno intenso di emozioni, gioie ed amarezze. 

Avrei voluto dare, per la prima volta nella mia carriera di giornalista e direttore di Io Tifo Napoli, il famoso titolo che diede il quotidiano Il Mattino il 10 maggio di 35 anni fa “E’ Scudetto”, quando il grande Maradona assieme agli altri 15 eroi vinsero il primo scudetto della storia degli azzurri, ma non è stato così.

Un titolo giusto? “Svanisce lo scudetto, ma si ritorna in Champions”.

Ma noi siamo gente del sud, solari e positivi e per questo dobbiamo guardare avanti. Al di là di quanto accaduto comunque la squadra ha raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione che era quello di entrare in zona Champions League, motivo per cui ho scelto come titolo “Siamo per la13 volta in Europa”.

 

Analizziamo insieme il flop scudetto del Napoli, un rimpianto che resterà nella storia. Il Napoli si è suicidato in un torneo che mai come quest’anno era ampiamente alla portata. Il crollo di Juve e Atalanta, il rendimento sinusoidale delle due milanesi… Gli azzurri dovevano ghermire la preda. Non ci sono santi, sono troppi anni che si resta abbagliati dallo specchio del trionfo. 

Il Napoli si è suicidato. Lo ha fatto due volte con l’Empoli e poi ancora contro lo Spezia. 

Tre gare contro avversari sicuramente inferiori, tre partite che numeri alla mano gli undici di Spalletti avrebbe dovuto portare a casa senza problemi e che ci avrebbero garantito senza particolari affanni un finale di stagione da assoluti protagonisti. 

L’altra parte del crollo è da ascrivere ai tanti infortuni avuti durante l’anno, in particolare quelli di Di Lorenzo e Osimhen. Quanto al primo bisogna dire che forse il problema è all’origine: mancava sin dal mercato estivo un’alternativa credibile sull’out di destra. Malcuit è francamente irricevibile (in queste condizioni), Zanoli è ancora molto acerbo.

Ma adesso bisogna guardare avanti sperando che la società faccia chiarezza sul futuro, magari comprando qualche ottimo giocatore per rimpiazzare quei ruoli la dove da anni il Napoli pecca. Solo così si potrà tornare competitivi per il tanto ambito Scudetto.

 

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