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Il calcio perde soldi, ma c’è chi fa finta di non accorgersene

Il calcio perde soldi, i calciatori fanno finta di non vederlo. E’ quanto riportato dall’edizione odierna de Il Sole 24 Ore che si sofferma sull’impatto devastante del Covid-19 sul mondo-calcio con gli introiti che sono in caduta libera.

Il tutto dipenderebbe non dai diritti televisivi, ancora “impattanti”, ma dal merchandising, dagli introiti da stadio. Per questi ultimi – scrive il quotidiano economico-finanziario – per la stagione in corso, si prevede una perdita di 80 milioni per la Juventus, 60 e 40 rispettivamente per Inter e Milan, circa 30 per Roma e Lazio e 17 per il Napoli. Un buco economico difficile da colmare. Con il fatturato medio dei primi club d’Europa che ammonta a 409 milioni di euro: -55 milioni rispetto al 2018/19.

Secondo uno studio annuale condotto da Deloitte, azienda di servizi di consulenza e revisione, le prime 20 società del mondo di calcio per ricavi perderanno oltre 2 miliardi di euro entro la fine della stagione 2020/21. Ma è un fatto che sembra non preoccupare i giocatori – continua ancora Il Sole 24 Ore – con i loro ingaggi, già alle stelle, che sono ormai un diritto acquisito dalla categoria, un dovere, un obbligo a cui i club devono devono attenersi per non perderli.

Ph Fabio Sasso/FPA

 

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Ludovica Carlucci