IL “FATTORE CASA” CHE NON C’È PIÙ

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    di Pasquale Ferrillo

Con l’ultima sconfitta interna contro il Milan, il Napoli è arrivato a collezionare già ben sette sconfitte casalinghe tra Campionato (4), Euro-

pa League (2) e Coppa Italia (1). Un numero eccessi- vo, che rischia di compromettere i paini degli azzurri di quest’anno. Proviamo ad analizzare quali potreb- bero essere i motivi che hanno generato così tante sconfitte in casa.

1) Assenza del pubblico sugli spalti
Nella prima fase del campionato, sicuramente l’assenza o, comunque, la presenza in numero ridotto degli spettatori sugli spalti, causa Covid, rendeva quasi identico giocare in casa o in trasferta. Ai calciatori mancava la spinta dei propri tifosi o anche i fischi dei tifosi avversari che  per alcuni di essi – possono, addirittura, essere da sprono.
2) Multinazionalità della rosa

La presenza in rosa di calciatori provenienti da tutto il mondo e da diversi tipi di campionati potrebbe aver affievolito il legame col territorio facendo sì che gio- care in casa potesse non essere più motivo di spinta. Certamente, si può facilmente intuire come un napoletano che giochi al Maradona possa avere più motivazioni di chiunque altro proprio per quel particolare “sentimento” che lo lega alla città alla storia e alla cultura partenopea.
3) Approccio degli avversari
Quando il Napoli gioca in casa contro una squadra di rango “inferiore”, sovente si assiste ad una gara dove la squadra di casa è proiettata costantemente nella metà campo avversaria senza trovare grossi sbocchi giacché la squadra in trasferta si “arrocca” in difesa cercando di non subire gol; poi, caso vuole che subisca gol in contropiede sull’unica azione costruita dagli avversari o su un rimpallo di gioco e la sconfitta è servita.
4) Approccio del Napoli
Delle volte il Napoli ha sottovalutato la partita approcciando alla gara con un po’ di sufficienza considerando il fatto di giocare in casa con una squadra “più abbordabile”. Inconsciamente, nella testa dei calciatori, questo concetto si materializza soprattut- to dopo sonanti vittorie fuori casa o dopo prestazioni eccellenti ottenute contro le “big”. In questo caso, il Mister dovrebbe essere bravo a tenere la tensione sempre alta ma anche gli stessi calciatori dovrebbero conoscere questo tipo di insidie e mostrarsi più maturi nell’approccio alla gara.

5) La pressione
Al contrario dell’assenza del pubblico, per qualche calciatore la presenza della propria tifoseria unitamente all’importanza della gara potrebbe portare ad una sorta di “troppa pressione” con conseguente calo della prestazione sportiva. Un concetto che dovrebbe essere del tutto estraneo ai calciatori vincenti che, attualmente, sembrano mancare nella nostra rosa.
6) Il caso
Molto più semplicemente, le sconfitte casalinghe potrebbero anche essere il risultato del solo caso fortuito; tante volte è stata proprio la sfortuna a con- dannare il Napoli alle sconfitte interne.
Insomma, tanti potrebbero essere i fattori scatenanti una sconfitta casalinga ed anche il loro mix. Di sicu- ro, quest’anno il numero di sconfitte che il Napoli ha fatto registrare al Maradona è elevato e sarà motivo di approfondimento da parte della squadra e del mi- ster affinché si possa tornare sempre più a gioire tra le mura amiche.

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