Il Maradona teatro di uno spettacolo perfetto! Troppo Napoli, Diaz non basta a Klopp che incassa il poker

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Una serata magica, una di quelle notti d’estate che non rivivevamo da un bel po’ di tempo. L’inno della Champions League che infiamma il Maradona, la goleada azzurra che non ha fatto stare fermi i tifosi nemmeno per un secondo, poi tecnica individuale, qualità di gioco, carattere, determinazione. Non è mancato nulla al Napoli di Luciano Spalletti che torna a ‘danzare’ nello splendido palcoscenico di Fuorigrotta presentandosi nuovamente nella prestigiosa competizione dopo ben due anni di assenza ed esordendo nel gruppo A di Champions nel migliore dei modi possibili.

Di fronte ai partenopei uno di quegli avversari da far venire la pelle d’oca al sol pensiero: il Liverpool di Jurgen Klopp, grande protagonista della scorsa stagione. Temuti dai club europei, la grande sfortuna di averli nel girone poteva toccare solamente alla squadra azzurra che però alla ‘prima’ in Champions ha fatto sembrare uno ‘squadrone’ come quello dei Reds niente più che una squadra qualunque.

Il palo di Victor Osimhen dopo pochi secondi indirizza già la gara che dopo soli cinque minuti si sblocca in favore della squadra di casa con la rete di Zielinski, bravo a procurarsi un calcio di rigore e a trasformarlo da vero professionista. E’ del polacco la rete più veloce in questa stagione di Champions con il cronometro fermo sui 4 minuti e 53 secondi. Poi ancora un contatto in area tra Van Dijk Osimhen, che resta a terra. Il pestone dell’olandese è evidente ai monitor del VAR, motivo che spinge Del Cerro Grande a concedere giustamente un altro rigore agli azzurri. Questa volta è il nigeriano a presentarsi sul dischetto, ma una gran parata di Alisson riesce a sventare il suo destro incrociato salvando almeno momentaneamente i suoi.

L’estremo difensore ex Roma non può però opporsi al tiro di Anguissa dopo una splendida triangolazione con Zielinski, azione partita dal talento georgiano Kvaratskhelia che ha recuperato palla sulla trequarti permettendo poi di ricevere palla al camerunense e di bruciare il portiere.

Arriva intanto anche un po’ di preoccupazione per Osimhen, costretto a lasciare il campo a causa di un fastidio muscolare all’adduttore sinistro. Al suo posto il Cholito Simeone, l’occasione che aspettava da una vita. E’ proprio lui a rifilare il tris ai Reds dopo soli quattro minuti di gioco, assist gentilmente offerto dal ‘solito’ Kvaratskhelia, che brucia Gomez sulla linea di fondo e serve al Cholito il tap-in del tris.

Nel secondo tempo non possiamo far altro che confermare lo stato di grazia di Zielinski che torna in campo siglando una splendida doppietta. Assist di Simeone che appoggia al centro per il polacco su cui interviene miracolosamente Alisson che però nulla può sulla ribattuta che vale il 4-0 degli azzurri.

Accorcia Diaz che sigla il 4-1 sfruttando l’errore di Di Lorenzo e concludendo con un gran destro a giro, ma a nulla serve ai Reds che escono letteralmente soffocati dalla ‘prima’ di Champions al Maradona.

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