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Il modulo di gioco via dal basso

  di Pasquale Ferrillo

Napoli – Il calcio moderno ha una nuova caratteristica che accomuna il Napoli e molte altre squadre di serie A, e non solo: la costruzione del gioco dal basso.

La squadra tende a raccogliersi in poco più di trenta metri, a ridosso della propria area di rigore ad iniziare l’azione a partire dal proprio portiere. Ciò avviene sia a palla ferma, quando il portiere batte la rimessa dal fondo appoggiando la palla ad uno dei due difensori centrali appostati nella propria area di rigore sia quando la palla è già in gioco e viene fatta girare dai centrocampisti per trovare varchi liberi, passando per i difensori e finanche nuovamente per il portiere.

La squadra resta sempre corta ed i calciatori devono muoversi uniformemente, accorciando sul portatore di palla in modo da offrire più di una alternativa di passaggio.

Ma quali possono essere i vantaggi ed i rischi cor- relati di una simile strategia di gioco?
Di sicuro, essendo in costante possesso di palla, il rischio di subire gol dovrebbe ridursi: se la palla non è in possesso dei tuoi avversari, difficilmente questi ultimi potranno creare occasioni da gol. Inoltre, se si riesce ad eludere il “primo pressing” degli avversari, si aprono delle “praterie” che favoriscono azioni offensive pericolose. In ultimo, è sempre piacevole vedere la propria squadra in costante possesso palla che fraseggia e costruisce azioni d’at- tacco a partire dalla propria area di rigore.

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Ma veniamo ai possibili rischi. Evidentemente, il rischio principale in cui, tra l’altro, è incappato spesso il Napoli quest’anno è quello di perdere palla a ridosso della propria area di rigore, durante questa fitta rete di passaggi, e mettere gli avversari in condizioni di poter calciare facilmente a rete essendo sbilanciati e presi in contropiede.

Inoltre, per mettere in pratica questo stile di gioco è necessario avere un portiere bravo a giocare con i piedi.
In quest’ottica è cambiato tantissimo l’interpreta- zione del ruolo del portiere rispetto al passato: non solo rappresenta il baluardo difensivo nella fase passiva della squadra ma assume un ruolo chiave anche nella fase propositiva divenendone il regista basso. Allo stesso modo, i difensori centrali, che nel passato avevano prevalentemente compiti difensivi, sono chiamati ad impostare l’azione d’attacco ed a parteciparne con soventi sorti offensive nella metà campo avversaria.

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