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Insigne e quel suo carattere “ribelle” che gli crea non pochi problemi

Oltre alla brutta serata di Dries Mertens che ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia sinistra, anche quella di Lorenzo Insigne non è poi che sia stata decisamente migliore. Il capitano è intervenuto “da protagonista” durante il secondo tempo di Inter-Napoli per criticare il rigore assegnato ai nerazzurri dopo il fallo di Ospina su Darmian.

“Vai a ca**re”, sarebbe stata questa la frase ingiuriosa che Insigne avrebbe rivolto all’arbitro Massa che, appena sentite le parole, non ha avuto assolutamente alcun dubbio a estrarre il cartellino rosso. Parole che sono state a più riprese negate dallo stesso giocatore, ma ormai la decisione era stata presa. Un comportamento dettato da un carattere “ribelle” quello di Insigne e di cui spesso ne diventa vittima. Proprio l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha voluto analizzare la gara di San Siro e puntare il dito contro Insigne: 

“L’Inter ha vinto con 2 tiri in porta, uno dal dischetto (Lukaku). Deve fare meglio di così per restare in quota. Il Napoli ci ha provato con coraggio e con buone idee (costruzione a 3), ma è come se si fosse accontentato di tenere il centro del ring invece di cercare il pugno del k.o. Leggerezza imperdonabile. Come quella di Insigne, espulso nel momento cruciale del match per una parolaccia. E’ in momenti del genere che riconosci il grande capitano. Non solo dai destri a giro. Dopo la sconfitta col Milan, un’altra prova d’immaturità per una squadra che potrebbe tutto”.

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Ludovica Carlucci