Kvaratskhelia, l’ex allenatore: “Dribblomane, tecnico, geniale. E’ il sosia calcistico di Insigne”

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Grande attenzione per Khvicha Kvaratskhelia, classe 2001 di proprietà del Rubin Kazan, che sembra essere ad un passo dal diventare un nuovo giocatore del Napoli. Yuri Semin, ex allenatore del georgiano ai tempi della Lokomotiv Mosca, ne ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “Purtroppo era in prestito ed è rimasto solo sei mesi, ma in allenamento impressionava. Ricordo che dopo un paio di sedute un giocatore, non ricordo quale, venne da me e mi chiese di farlo giocare titolare. ‘Davvero ha solo 18 anni? Uno così dovrebbe stare in campo sempre’. Se il Napoli lo prende fa un bel colpo”.

È il sosia calcistico di Insigne. Dribblomane, tecnico, geniale. Da lui ti aspetti sempre qualcosa. La fascia sinistra è il suo posto nel mondo. La prima volta che l’ho visto è stato tramite un video. Prima di prenderlo dal Rustavi, club georgiano, mi fanno vedere dei filmati. In uno di questi è con la nazionale giovanile. Prende palla sulla linea dell’out, a centrocampo, salta 4 giocatori e segna a porta vuota, con la tranquillità di chi aveva già fatto più e più volte quelle cose. Ovviamente ho detto ‘Sì, questo è da prendere’. Papà Badri è stato un buon attaccante tra l’altro, ha vestito la maglia dell’Azerbaigian, di sicuro gli avrà insegnato qualche trucco. L’ho allenato solo qualche mese, ma le qualità si vedevano, tant’è che poi l’ha preso il Rubin. Se ne stava per conto suo, ma arrivava sempre prima al campo per allenarsi. Punizioni, uno contro uno con qualche compagno, tiri dal limite. Un lavoratore”.

Quando il Lokomotiv l’ha lasciato andare non ero d’accordo. Aveva 18 anni, ala sinistra di qualità e coraggio. Lui si accentra e calcia col destro, ha lo stesso marchio di Insigne. Sarebbe il sostituto perfetto. 4-2-3-1 o 4-3-3 non fa differenza. Basta dargli la fascia. Mi viene in mente il gran gol segnato alla Spagna a marzo 2021, un assolo che lo fotografa alla grande. Gli consiglio di imparare subito l’italiano e adattarsi all’ambiente. Napoli è magica, ti coccola e ti porta in alto. L’ideale per calciatori estrosi come lui”

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