La dormita di Maggio, l’orrore di Jorginho, il protagonismo di Insigne, il fallo di Allan

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    Il Napoli ha fatto tutto il possibile per perdere la terza partita consecutiva, la seconda in casa, la prima in Champions al San Paolo nell’era De Laurentiis. Contro il Besiktas la squadra di Maurizio Sarri ha dato vita ad un vero e proprio film horror inaugurato dal primo gol dei turchi che nel primo tempo passano in vantaggio dopo una dormita della difesa azzurra, in particolare di Maggio che permette ad Adriano di insaccare. Come se non bastasse, qualche minuto dopo il pareggio di Martens, è Jorginho a regalare su un piatto d’argento la palla dell’1 a 2 a Aboubakar.

    La ripresa si apre allo stesso modo, anzi peggio. Insigne si appropria dell’onere di calciare il primo rigore assegnato dall’arbitro. La rincorsa è lunghissima il tiro pessimo. Nel finale sul 2-2 è Allan a mettere la ciliegina sulla torta. Suo il fallo inutile commesso a tre minuti dal termine. Poi è la terna arbitrale a fare il resto non fischiando il fuorigioco di Aboubakar che di testa deposita in rete alle spalle di un Reina non più invalicabile.

    foto di Raffaele Esposito

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