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La storia degli azzurri: Il Napoli dal 1926 AL 1968

 

   di Massimo Mastrolonardo

Nel 1926 è nato mio padre ed anche il Napoli. Mio padre era un amante della squadra e da sempre mi ha trasmesso la sua passione.

Il 1926 l’ho sempre trovato una data beneaugurante, una data che difficilmente posso dimenticare per i suddetti motivi.
La fondazione dell’Associazione Calcio Napoli avvenne, precisamente, il 25 agosto 1926 su iniziativa del napoletano Giorgio Ascarelli, il quale ne assunse la presidenza.

La società esordì nella massima serie nella stagione 26/27.
Le prime stagioni si chiusero con diverse retrocessioni ma la FIGC, dell’epoca, in entrambe le occasioni, accordò la riammissione per allargamento del campionato per tutte le retrocesse e per premiare gli sforzi del club partenopeo di recuperare il pesante gap con le società settentrionali.

Si ricordino l’Italo paraguayano Attila Sallustro, l’allenatore William Garbutt, già vincitore di tre scudetti con il Genoa.
Nei sei anni in cui fu sotto la sua guida, il Napoli, grazie al contributo di giocatori come Antonio Vojak e Attila Sallustro, raggiunse notevoli risultati, come il doppio terzo posto consecutivo nelle stagioni 1932-1933 e 1933-1934 e la qualificazione alla massima competizione europea dell’epoca, Mitropa Cup.

Nel 1936 entrò in società l’armatore Achille Lauro che, però, non riuscì ad apportare particolari benefici al club partenopeo che, addirittura, retrocesse in se- rie B nel 41/42.

Terminata la seconda guerra mondiale, il Napoli prese parte alla Divisione Nazionale 1945-1946, vincendo il girone misto Centro Sud e riconquistando la massima serie, ma tornò in Serie B due anni dopo per illecito sportivo.

La panchina venne affidata a Eraldo Monzeglio, che riportò la squadra in Serie A, arrivarono i rinforzi, tra i quali Bruno Pesaola, Hasse Jeppson e Luís Vinício, ma il Napoli non andò oltre il quarto posto del 1952- 1953 e del 1957-1958.

Tornato in Serie B nel 1961 il Napoli venne affidato a Bruno Pesaola, il quale riportò gli azzurri in massima serie e vincendo anche, finalmente, il primo trofeo della storia del club, la Coppa Italia 1961-1962. Questo successo, portò all’esordio del Napoli in Europa, giocando la Coppa delle Coppe, nella quale raggiunse i quarti di finale.

Ennesimo cambio di denominazione nel 1964 il club assunse la denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli, diventando contestualmente una società per azioni. Roberto Fiore venne eletto presidente ed arrivarono giocatori rappresentativi come Dino Zoff, Antonio Juliano, Omar Sívori e José Altafini, conqui- stando il secondo posto nel1968.

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Una foto del 1956 con Achille Lauro e la squadra del Napoli

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