Le lacrime di Higuain e l’attaccamento ad una città

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    No, Higuain non ha perso la testa. La sua reazione rabbiosa era frutto della consapevolezza di aver subito un’ingiustizia grande come un campo da calcio. Avrebbe voluto urlare a tutta l’Italia calcistica che lui quel fallo non l’aveva commesso, e quel cartellino giallo rappresentava per lui e il suo Napoli la fine di un sogno.

    Ma più di tutto resteranno indelebili nel cuore dei napoletani quelle lacrime che il Pipita ha versato uscendo dal campo, consapevole che da quel momento i suoi compagni sarebbero rimasti orfani del proprio leader, del trascinatore, del bomber di razza.

    E non solo, l’espulsione e il gesto di rabbia nei confronti dell’arbitro Irrati potrebbero pesare sul finale di stagione e sulla corsa ai grandi record che il Pipita insegue.

    Caro Pipita vincere in Italia con il Napoli non è difficile, è praticamente impossibile. Ma nulla toglie alla straordinaria impresa che state compiendo. E allora quando tornerai dalla squalifica avrai tanta rabbia da demolire tutti i record, anche quello di Nordhal. E a quel punto il calcio italiano dovrà per forza ricordarsi di te, per almeno mezzo secolo. 

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