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Meret, acquisto “flop” o garanzia per il futuro?

di Ludovica Carlucci

Una seconda occasione per fare una prima buona impressione, giusto? Per tutti tranne che per Alex Meret. Il giovane portiere azzurro classe 1997, da subito riconosciuto come un vero e proprio talento fin da quando “navigava” nelle acque del settore giovanile dell’Udinese, è approdato all’ombra del Vesuvio nell’estate 2018, fortemente voluto dal presidente Aurelio De Laurentiis che lo aveva individuato come il perfetto profilo azzurro.

Un arrivo mai “usato”, se possiamo definirlo così, visto che il giovane Meret rimedia un brutto infortunio in uno dei primi allenamenti azzurri fratturandosi l’ulna del braccio sinistro e costringendo dunque la compagine partenopea a ridare un occhio sul mercato.

Da qui, l’arrivo di David Ospina a fine agosto 2018 e l’impiego del colombiano, in alternanza con Karnezis, per la prima parte di stagione. Insomma, una prima impressione forse mai pervenuta quella che concerne il giovane portiere italiano che però decide di cancellare quella brutta partenza e far ricredere soprattutto l’allora tecnico Carlo Ancelotti.

Diverse prestazioni convincenti bastano per far sì che Meret diventasse il portiere titolare nella seconda stagione azzurra guidata dall’attuale tecnico dell’Everton con il portiere colombiano come riserva e con l’arduo compito di far emergere tutto il potenziale del collega più giovane.

Una titolarità e una prova che però durano veramente poco dato l’esonero di Ancelotti e l’arrivo sulla panchina azzurra di Gennaro Gattuso.

Conclusione? L’alternanza dei due portieri e una bufera di polemiche. C’è chi immaginava la netta preferenza di Meret su Ospina eppure l’idea di gioco di partire dal basso del tecnico calabrese ha stravolto completamente le gerarchie rivelando anche una netta preferenza di Gattuso per il colombiano, sicuramente più abile con i piedi. Un’alternanza scelta anche per far continuare a crescere Meret che però, com’è stato dichiarato in una recente intervista, chiede continuità: “Spero in un 2021 più positivo, sia per la squadra che per la gente.

Per quanto riguarda me, vorrei trovare un po’ più di continuità, non guasterebbe, ma sono contento del percorso che sto facendo e che stiamo facendo”.

Gattuso è un uomo che da fiducia e in squadra, si sa, servono uomini pronti a lottare per la maglia del Napoli come lo era quel Napoli che vinse il primo scudetto. Il tecnico ha piena fiducia in Meret, sa che è un portiere molto giovane con ancora grandi margini di crescita e la sua permanenza potrebbe contribuire fortemente alla costruzione di un Napoli competitivo sia in Italia che in Europa.

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Ph. Fabio Sasso/FPA

 

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