Questo Napoli è il ‘capolavoro’ low cost di Giuntoli

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Chi se lo aspettava che gli addii di personalità del calibro di Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Kalidou Koulibaly (la lista è lunga, ma ne citiamo solo alcuni per questioni di spazio e anche ‘dispiacere’) sarebbero stati perfettamente sostituiti nell’arco di un lasso temporale nemmeno troppo lungo? Forse nessuno, o comunque erano i soliti ‘due gatti’ a nutrire una certa speranza nel vedere una squadra competitiva e con pedine di certa qualità. Eppure le scelte di mercato accuratamente selezionate dal ds azzurro Cristiano Giuntoli hanno sorpreso praticamente una buona fetta di supporters e opinionisti di fede azzurra. Se poi andiamo a farci due conti in tasca notiamo come i nuovi arrivati siano realmente approdati all’ombra del Vesuvio dietro un pagamento di non oltre i 25 milioni. 

Incredibile, vero? Lo ‘strapagato’ Osimhen a parte, nel Napoli figurano minimo dieci giocatori il cui prezzo oscilla da un minimo di 10 milioni ad un massimo di 25.

Lobotka con il privilegio di essere stato pagato di più, l’incredibile talento georgiano Kvaratskhelia praticamente ‘regalato’ (diciamo così se pensiamo alla sua condizione fisica e alle prestazioni che ci sta regalando) a soli 10 milioni. Poi nel mezzo il riscatto di Anguissa a 15, colpo pazzesco, così come Rrahmani approdato per una cifra simile o lo stesso Zielinski.

L’intento dei ‘boss’ della dirigenza azzurra era arrivare a creare una squadra competitiva sia in campionato che in Europa riducendo il monte ingaggi e magari anche l’età. Non resta che fare i complimenti a Giuntoli, ma anche a De Laurentiis per aver mantenuto la fermezza, tra le varie cose a parte, di aver resistito alla tentazione di portare Cristiano Ronaldo a Napoli.

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