Rivoluzione Napoli, Spalletti carica il gruppo: “Ci danno tutti per morti, motivo in più per vincere un trofeo”

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Luciano Spalletti (ph.Twitter ufficiale SSC Napoli)
Luciano Spalletti (ph.Twitter ufficiale SSC Napoli)

Missione compiuta, o quasi, quella di Aurelio De Laurentiis che si è posto come obiettivo quello di abbassare il monte ingaggi tagliando alcuni stipendi molto pesanti. A far da cornice a questa ‘missione’ gli addii soprattutto di Lorenzo Insigne (9 milioni lordi) e Faouzi Ghoulam (4,8 milioni lordi), oltre a quelli di Dries Mertens e Kalidou Koulibaly, sostituiti dagli ultimi arrivati Kvaratskhelia e Olivera, con stipendi assai al ribasso.

A parlare di questa ‘politica’ azzurro è stato anche il giornalista Luca Marchetti nel suo editoriale per SKY Sport: “Il Napoli aveva un obiettivo importante: abbassare il monte ingaggi. E così sarà. Ma la sfida era mantenere la stessa competitività: vedremo se gli acquisti in casa Napoli saranno così efficaci come chi se n’è andato. E’ una bella sfida, finora stanno facendo vedere belle cose e Spalletti ha già caricato i suoi nello spogliatoio: a fine anno ha detto di voler vedere un trofeo, visto che li danno tutti per morti”.

Marchetti ha poi aggiunto: “Il Napoli ha perso più di 1500 presenze in maglia azzurra, ha completamente stravolto la sua fisionomia, ma non il suo carattere. Sono arrivati giovani di talento da ogni parte del mondo: georgiani, spagnoli, coreani. Magari arriveranno ancora italiani e argentini, magari un costaricense. Perché il Napoli vuole essere ancora competitivo anche con costi inferiori. Una rivoluzione completamente opposta rispetto a quella della Juventus e della Roma. Più simile magari a quella della Lazio, ma ancora più austera (se vai a guardare i costi di salari)”.

Luciano Spalletti (ph.Twitter ufficiale SSC Napoli)
Luciano Spalletti (ph.Twitter ufficiale SSC Napoli)

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