Sarri, a Pescara svogliati, non mi è piaciuto l’approccio. Con il Milan gara difficile

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    Maurizio Sarri ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione della gara di domani contro il Milan al San Paolo.

    A Pescara abbiamo sbagliato il primo tempo contro una squadra piena di entusiasmo che ci ha messo in difficoltà nelle due-tre situazioni create. Nel secondo tempo siamo riusciti a giocare il nostro calcio.

    Domani vado in campo con chi si è allenato tutta la settimana con noi e Manolo Gabbiadini è disponibile. Solitamente nelle fasi iniziali di campionato ha sempre sofferto, non è certo sua la responsabilità della partita di Pescara. Domani contro il Milan sarà una gara difficile e Montella ha già dato alla squadra un’impronta. Milk nonostante sia in Italia solo da 20 giorni e senza conoscere la lingua sembra già sia a suo agio, ho sensazioni positive su di lui soprattutto quando riuscirà a inserirsi nella maniera giusta.

    Il girone Champions? Ci sono tre squadre campioni nei rispettivi paese la Dinamo ha vinto 24 su 26 partite. È un girone che sembra abbordabile, ma io reputo molto combattuto e difficile.

    Le voci di mercato? Io non vedo come una persona possa essere un uomo e un minuto dopo un professionista, le vicende sono accavallate e influiscono, poi ci sono i risvolti caratteriali e su alcuni le voci di mercato contano di più, su altri contano di meno.

    Lo sguardo di Martens dopo il gol? Se pensa di condizionarmi guardandomi se lo può scordare, ma se fa due gol a partita può venire a guardarmi anche mentre faccio la doccia.

    Lo scorso anno il Milan ha fatto un mercato faraonico. Le partite di agosto sono sempre difficili, dipende dalla condizione delle squadre. Dopo il primo tempo di Pescara mi sono arrabbiato tantissimo per spronare la squadra a giocare con maggiore cattiveria, la stessa che dobbiamo portare  domani in campo contro il Milan.

    Ai tifosi possiamo promettere che non avremo più un approccio alla gara come quello di Pescara, si può vincere e perdere, ma dobbiamo sempre trasmettere la sensazione di poter giocare tutta la gara, mentre domenica abbiamo dato la sensazione di aver giocato solo 45′.

     

     

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