Una sconfitta che taglia le gambe e i sogni di gloria, addio scudetto

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    E alla fine arriva la sconfitta che non ti aspetti, quella che taglia di netto le speranze di migliaia di tifosi napoletani di tutto il mondo. A Udine il Napoli ha giocato male, bisogna dirlo, è venuta meno ancora una volta nei suoi uomini chiave, in primis Hamsik. Poi si può parlare di torti arbitrali, ma la sostanza non cambia.

    Da questa sera la Juventus è a +6 che a sette partite dalla fine del campionato sembrano una montagna impossibile da scalare. E se al peggio non c’è mai fine, il Napoli dovrà fare a meno nelle prossime due gare almeno del suo bomber di razza. Perché l’espulsione di Higuain pesa come un macigno più di quanto possa pesare il fatto di giocare ogni domenica dopo la Juventus.

    Ma il campionato va onorato fino alla fine, la matematica non condanna il Napoli e fino a quando ci sarà anche un barlume di speranza gli azzurri dovranno provarci. E poi c’è un secondo posto da difendere con le unghie e con i denti. La sconfitta di oggi a Udine brucia, e anche tanto, ma non toglie nulla allo strepitoso campionato fin qui disputato.

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