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Spalletti: “Le difficoltà aiutano, ora bisogna reagire a chi vuole farla diventare più di una sconfitta! Su Mertens..”

Il mister azzurro, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida di Europa League con lo Spartak Mosca. Queste le sue parole riportate da Tutto Napoli.

Una grande squadra si vede da come affronta le difficoltà?
“Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare persone stupende, ad avere un destino straordinario. Mi aspettavo con impazienza questi primi colpi di difficoltà, ma quando è andato tutto bene sapevamo che non poteva durare e che avremmo avuto anche sconfitte o momenti come all’inizio con giocatori fuori e scelte non così larghe. Abbiamo una rosa soprattutto in attacco di questo livello per essere pronti ed andare oltre queste situazioni. Ci faremo carico di queste difficoltà un pezzetto ciascuno di quelli rimasti per sopperire alle assenze dei grandi calciatori”.

Il Napoli non è ancora convinto di dettare legge su tutti i campi?
“Non mi riferivo al coraggio in generale, ma ad un momento della gara. La partita l’abbiamo fatta, ma abbiamo trovato una squadra fortissima che viene da anni importanti, Inzaghi sviluppa il lavoro fatto anche in precedenza e sono in salute. Noi siamo stati nella partita, abbiamo perso controllo nella fase centrale ma c’è stata grande reazione, sul 3-1 tutti avrebbero abbassato la guardia ma noi ci abbiamo provato e se si analizza l’ultimo pezzo l’avremmo anche meritato. Parlavo di coraggio in qualche scelta non comoda, noi abbiamo il talento per farla una scelta più comoda senza buttare palla in fallo laterale. Come abbiamo fatto all’ultimo mi sarebbe piaciuto, loro sono bravi a ripartire ma non li abbiamo fatti ripartire ed abbiamo creato quelle occasioni lì”.

Tante partite in una, è una questione mentale quella fase centrale?
“Sono anche io curioso di vedere che reazione avremo, ne abbiamo parlato brevemente, quando ci sono due giorni così si dedicano spazi alle cose, non possiamo fare delle lunghe riunioni e siamo rimasti focalizzati sull’assalto forte loro e dopo il gol dovevamo avere la convinzione che era il nostro momento, noi preferiamo essere attaccati perché si crea spazio alle spalle, ma dipende anche quanto sei feroci nell’andare a prenderli. Abbiamo sbagliato qualche volta nell’accontentarci nel rompere l’azione, senza farla diventare una ripartenza, poi non siamo stati fortunatissimi negli episodi ma c’è la reazione ed il modo di tornare negli spogliatoi e fare l’allenamento prima di questa trasferta e mi fa vedere cosa hanno in testa, comportamenti che non tutti vedono, non si abbassa lo sguardo davanti alle difficoltà, come farebbe chiunque, ed hanno fatto un grandissimo allenamento per rispondere al meglio. Sono stati pronti in questi due giorni, così si risponde, anche perché il bilancio totale è super-positivo, per ora bisogna reagire a chi vuole farla diventare più di una sconfitta, ma per ora è 1 sconfitta e ora giochiamo”.

La stampa russa chiede il livello del calcio russo nei confronti di quello europeo? 
“Nei confronti del calcio europeo c’è sempre da imparare. Anche in Italia ora ci dicono che non siamo al livello di quello europeo, in Russia ci sono vari livelli di calcio, il primo livello del calcio russo è sicuramente al pari del nostro”.

Gara decisiva da vincere per chiudere i giochi?
“La qualificazione non vogliamo portarla oltre, vogliamo chiuderla qui, le intenzioni sono quelle”.

Mertens può sopperire alle assenze davanti?
“E’ un giocatore importante, ci ha messo qualche giorno in più a causa dell’operazione, rientra nelle poche valutazioni che devo fare per questa partita in vista del doppio impegno settimanale”.

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Ludovica Carlucci