Spalletti: “Milan e Napoli, due squadre che si somigliano! Spero sia un bello spettacolo per il calcio. Rigorista? Non ne abbiamo solo uno”

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Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida di domani con il Milan, gara valida per la settima giornata di Serie A. Di seguito le sue parole: Milan-Napoli? Si tratta di due squadre che stanno bene e hanno intenzioni sane. Diventa difficile chi è avvantaggiato, sarà avvantaggiato chi saprà prendersi quell’anticipo sulle giocate durante i 90 minuti. Siamo due squadre che lasciano spazi per la voglia di vincere, chi gestirà meglio la palla allora potrà prendere un piccolo vantaggio. La formazione? Ho pensato alla formazione un pochino, perché a fare il mio lavoro si pensa anche alla formazione. Faremo come loro e giocheremo in 11 anche noi, non posso dire la formazione il giorno prima. Non è corretto che i miei calciatori sappiano oggi chi gioca, ho bisogno di più di 11 giocatori per arrivare in fondo alla partita, voglio avere tutti motivati”.

Spalletti ha aggiunto: Che esame è? Io sono quasi pensionato (ride, ndr). Alla mia età bisogna stare attento alle emozioni. Spero sia una bella partita per il calcio italiano e il calcio in generale. Siamo due squadre che si somigliano. Quando sono andato a vedere bene loro ho visto cose che mi fa piacere vedere e che cerco di far capire ai miei giocatori. Pioli è stato molto bravo lo scorso anno a tenere unito tutto l’ambiente nonostante i momenti di difficoltà. Hanno vinto tirando tutti dallo stesso lato, con tutto l’ambiente, per dettagli e tante altre questioni”.

“Bianchi e Bigon gli ultimi a portare cinque del Napoli in nazionale. Come allora, Napoli e Milan si contenderanno lo Scudetto? Sono soddisfatto per i giocatori, se lo meritano. Mancini è da sempre attento ai ragazzi emergenti, è un piacere vederli allenare in questo gruppo, danno il massimo per muscoli e fiato, come per il Milan sono forze sane perché hanno freschezza e creatività, lì trovi molte cose se li fai funzionare. Sul confronto non lo so, è ancora presto. Loro sono i campioni d’Italia, qualche vantaggio ce l’hanno e dovremo essere bravi a crescere velocemente, più di loro, perché aver vinto gli ha dato ulteriore forza ed aver ricominciato bene li ha riconfermati. Noi dovremo andare più forte se li vogliamo agguantare, loro sono davanti”.

Quale indicazioni potrà dare questo scontro diretto? Sono valutazioni da fare dopo, in base alla prestazione, all’atteggiamento che mostreremo, c’è da andare lì come siamo andati sempre quest’anno, stando ancora più attenti alle palle perse, ogni palla persa per loro con la corsa che hanno te la ribaltano subito in azione offensiva, non sono tra quelli che pensano con la palla sui piedi, loro attaccano gli spazi. Noi per far gol dobbiamo portare un po’ di gente davanti e le palle perse sono fondamentali per entrambe”.

“Pioli ha detto che il Napoli ha preso giocatori poco conosciuti, ma adatti. E’ la sintesi perfetta perché è già il suo Napoli? Un Napoli costruito con giocatori tecnici, pensando possa essere un gruppo, un insieme che giochi compatto, con la stessa idea. Un po’ come loro, anche in questo ci somigliano e si prende il meglio per le caratteristiche dei nostri calciatori”.

“Il Napoli ha avuto un’estate movimentata. Se lo aspettava? Era una speranza, ero molto curioso, si vedevano le potenzialità, con la società ne abbiamo parlato, ma di essere a questo punto qui non lo so, è ancora poco il tempo. Poteva essere diverso in senso positivo o negativo, abbiamo un gruppo serio. Bisogna stare pronti sul lungo periodo, la strada è difficile. Per il momento siamo soddisfatti, in maniera corretta perché nel calcio basta un episodio per far cambiare la storia di una partita e di un comportamento di squadra, soprattutto per quelle giovani come la nostra squadra, quindi concentrazione totale”.

Come sta Lozano? E come procede il recupero di Demme? Demme dopo la sosta riprenderà col gruppo, ora fa delle cose col pallone ma individualmente. Lozano è recuperato ed a disposizione”.

Raspadori-Simeone, perché scegliere l’uno e perché l’altro? Uno dà più profondità, attacca gli spazi dietro la linea, ha più fisico, l’altro è diverso, sono diversi perché li abbiamo scelti per avere tutte le possibilità. Raspadori diventa più sgusciante quando viene a palleggiare, il secondo gol dell’altro giorno lo racconta, dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Chi va più in profondità di solito è più finalizzatore, chi viene a prendere palla lega di più, ti fa più superiorità numerica, sono queste le caratteristiche. Mi fa piacere però, se fossimo stati dipendenti di Osimhen come dicevate? No, ci sono anche gli altri”.

Cosa ho detto a Zielinski? Tirerà sempre lui i rigori? E’ un modo per sapere se gioca Zielinski (ride, ndr). Con lo Spezia il rigorista era Politano, il secondo Elmas, domani si fa lo stesso, si indica il primo e il secondo, ma c’è sempre da tenere aperta la possibilità di cambiare in base al momento, ma di rigorista bisogna averne più di uno in questo calcio con tante partite e in una squadra con tanti giovani. Piotr ha sbagliato, il primo l’avevo battuto benissimo secondo me, è stato bravo il portiere”.

“La collocazione migliore per Ndombele? Lui ha giocato in tutti i ruoli, per giocare play basso c’è bisogno di un grip, di rapidità importante, per divincolarsi, una palla persa lì diventa difficile da pulire. Le qualità di Lobotka sono importanti in quel ruolo con un mediano solo, ha quelle rotazioni su se stesso, lui è un po’ più lento però è molto più fisico nell’impatto. Può fare quel ruolo, a due sarebbe il suo ottimale, 4-2-3-1, ma il centrocampista può farlo come l’altra sera, con meno incursione e profondità perché Zielu arriva fino alla bandierina, lui lo fa più centralmente ma lo può fare, come conoscenze di calcio le ha tutte. Un po’ d’esperienza in Europa ti dà quel vantaggio sulle scelte, dobbiamo fare anche questo velocemente”.

Napoli 10/09/2022, durante la partita di calcio valida per il campionato di serie A anno 2022/23, tra le squadre di SSC Napoli e FC Spezia allo stadio Diego Armando Maradona
In foto: Luciano Spalletti coach of SSC Napoli

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