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Spezia, Italiano: “Non mettiamo in giro cose su me e il Napoli! Non basta la stima di un presidente”

Vincenzo Italiano, allenatore dello Spezia, è intervenuto in un’intervista al Corriere dello Sport parlando del buon momento che sta attraversando la squadra e ritornando anche sul bel gesto di Aurelio De Laurentiis. Ricordiamo che il patron azzurro, proprio in occasione della sfida tra Napoli e Spezia, vinta 4 a 2 dagli azzurri, è sceso negli spogliatoi per andarsi a complimentare con lo stesso Italiano. Sono state queste le parole dell’allenatore:

“Cosa significa giocare bene? Non si tratta di estetica. Per me giocare bene equivale a occupare lo spazio, muoversi nella maniera giusta quando non si ha la palla, andare a riconquistarla, concedere poco. Io sono al primo anno di Serie A e appena ci ho messo piede mi sono reso conto che tutte le squadre funzionano come orologi. Avere una strategia, applicare idee specifiche per ciascun avversario. Quando non ci riesci, giochi male. A noi è accaduto a Napoli.

I complimenti di De Laurentiis? Mi ha stupito. Una gran bella soddisfazione. Però non mettiamo in giro cose su me e il Napoli, per favore. Magari bastasse l’attestato di stima di un presidente per avere un contratto. Il calcio sta cambiando. La costruzione, la ricerca del gol in più, il coraggio, la consapevolezza del rischio: ormai la strada è questa. Io non pontifico, cerco di imparare. Di sicuro arrivano input significativi dalla frequentazione delle coppe europee, ma anche da noi la musica è diversa da un po’. L’Atalanta di Gasperini è un esempio: sempre in pressione, sempre alla ricerca dell’azione offensiva, accettando il pericolo dell’uno contro uno. Tutto questo oltre a fare spettacolo responsabilizza i calciatori, li spinge a crescere. La parola chiave è divertimento. Uscire dal campo con il sorriso, quello è l’obiettivo da perseguire”.

 

 

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Ludovica Carlucci