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Street art Maradona: spunta il Diego Velato

   di Luca Saulino 

Napoli – La street art come strumento dei giovani per rendere omaggio al campione più grande di tutti i tempi, Diego Armando Maradona.

Dal 25 Novembre dello scorso anno, giorno in cui la notizia del- la morte del Pibe de Oro ha fatto il giro del mondo, a Napoli e non solo sono state numerose le opere che i writer hanno voluto dedicargli.

Che fosse un muro di un vicolo o quello perimetrale di uno stadio, nel centro storico come in periferia, ai Quartieri Spagnoli come a Scampia, la creatività ha assunto le sembianze del campione argentino.

Abbiamo incontrato Samurai, il giovane artista che soprattutto nell’area nord del capoluogo campano ha lasciato la propria impronta sui muri con delle creazioni dedicate a personaggi diventate, ognuno con la propria storia, delle icone.

«Diego mi ha sempre affascinato come uomo, aldilà della figura calcistica, e dopo che ci ha lasciati ho voluto dargli valore. Mentre tutti gli artisti lo raffiguravano nelle spoglie del calciatore con la maglia del Napoli o dell’Argentina, io l’ho voluto rappresentare come un Cristo dei giorni d’oggi» ci racconta mentre descrive il suo Diego Velato realizzato nelle Vele di Scampia.

Diego, dunque come Cristo, parte di quella classe sociale che veniva scartata, allontanata e negata di ogni opportunità, bandiera per un mondo più giusto, con meno ingiustizie sociali.

La scelta delle Vele non è stata casuale. «Quegli edifici hanno un immenso significato politico e sociale. Le Vele afferma Samurai, sono il simbolo massimo dell’abbandono dello Stato nei confronti del popolo.

Quello stesso abbandono dello Stato che ha vissuto anche Diego sulla sua pelle in Argentina. E penso che se Maradona oggi potesse rinascere nella pelle di un bambino napoletano probabilmente sarebbe un bambino delle Vele di Scampia, del Bronx di San Giovanni a Teduccio o del Parco Verde di Caivano».

Non lontano dalle Vele sorge lo stadio dedicato ad Antonio Landieri.

Qui troviamo un’altra opera nel segno di Diego. È il Maradona dai tre volti, con le maglie del Napoli, del Barcellona e dell’Argentina e quello sguardo volto verso il quartiere fucina di calciatori che oggi calcano campi importanti, anche in serie A.
Lo ha realizzato uno dei più brillanti artisti della nuova generazione writer, Corrado Teso.
Intorno allo stadio c’è il teatro naturale del The Message Jam, evento che ogni anno vede 30 artisti invitati e circa 30 che partecipano in autonomia. Calcio e arte di strada. Da più di tre mesi con un’icona ispiratrice che Napoli non dimenticherà mai.

Ph Fabio Sasso/FPA

Ph Fabio Sasso/FPA

 

 

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