Tra i disfattisti di Gattuso spunta chi rimpiange Ancelotti!

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Ph Fabio Sasso/FPA

A Napoli succede spesso che un allenatore, un calciatore o qualsiasi altro personaggio pubblico viene esaltato a santo o denigrato come l’ultimo essere della terra nel giro di qualche ora. È quello che sta accadendo a Gennaro Gattuso che fino alla viglia della partita contro il Sassuolo, e soprattutto dopo la vittoria con la Real Sociedad, era considerato uno degli allenatori più forti d’Italia, l’uomo giusto scelto da De Laurentiis per riportare finalmente il tricolore a Napoli. È bastato un passo falso, una sconfitta, seppur brutta, per gettare ombre pesanti sul tecnico del Napoli, diventato improvvisamente il più scarso d’Italia.

Sono bastate quarantotto ore per ribaltare gli umori dei tifosi napoletani nei confronti dell’allenatore: improvvisamente Gattuso è piombato in uno stato confusionale totale e tutte le sue scelte sono considerate sbagliate per un Napoli che da due gare appena trova difficoltà a segnare e a conservare equilibri tra i reparti. Eppure è lo stesso Napoli che ha strapazzato l’Atalanta (4-1) e il Genoa (6-0) e ha vinto, seppure soffrendo, contro la prima della classe della Liga Spagnola, la Real Sociedad. Ma sembrano passato anni da quelle prestazioni che avevano esaltato l’ambiente azzurro che, come al solito, si era spinto oltre evocando la possibilità di vincere lo scudetto.

Gattuso in allenamento, foto dal profilo Twitter della Ssc Napoli

A finire sul banco degli imputati è stato soprattutto il modulo con un centrocampo a due considerato troppo debole al cospetto degli avversari. E c’è perfino chi evoca i fantasmi del passato: “Con Ancelotti abbiamo messo sotto squadre come il Liverpool e il Psg“, ha scritto qualcuno sui social dimenticando che con l’ex tecnico di Bayern e Real Madrid si è visto il Napoli più brutto degli ultimi 10 anni. Ma tutto serve a denigrare il lavoro che con tanta fatica Gattuso sta portando avanti per allestire una squadra capace di imporsi su qualsiasi avversario. Questi scivoloni serviranno sicuramente a regolare alcuni aspetti di un modulo che in certe gare può risultare troppo spregiudicato.

La verità, come sempre, sta nel mezzo: lasciamo lavorare il Napoli di Gennaro Gattuso senza esaltare le qualità di una squadra che ha tante potenzialità ma pecca spesso di cinismo e personalità. E senza nemmeno gettare nella spazzatura il lavoro che la squadra sta svolgendo per centrare il vero obiettivo stagionale: entrare tra le prime quattro e qualificarsi per la Champions League.

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