Zanoli: “Spalletti fondamentale, Giuntoli un secondo padre! Mi ispiro a Zambrotta, ma anche Di Lorenzo è un esempio”

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Alessandro Zanoli, nelle sue sette presenze con la maglia del Napoli, ha già dimostrato tanta personalità. Il terzino è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione ‘Radio Goal’, dove ha affrontato diversi temi a partire dal suo ruolo nel club azzurro fino ad arrivare all’argomento Scudetto. Di seguito le sue parole riportate dal portale Tutto Napoli.

La sconfitta della Nazionale: “C’è tanta delusione, mi dispiace per i miei compagni Di Lorenzo, Insigne, Politano e Meret. Mi dispiace molto”.

Quant’è importante per te Spalletti?
“E’ stato fondamentale nel mio percorso, sono cresciuto tanto allenandomi con questi professionisti, gli sono molto grato e sarò sempre a sua disposizione. Mi richiama sempre, questo per me è fondamentale perché mi tiene alta la tensione”.

Nel tuo ruolo nel Napoli c’è Di Lorenzo.
“E’ fortissimo, uno dei migliori in Europa. Per me guardarlo è fonte d’ispirazione, vedere i suoi movimenti, le sue giocate, anche quando sono in panchina, è fondamentale per me”.

Anche Giuntoli è stato importante per te?
“Ci conosciamo da anni, ormai è un secondo padre per me. Mi ha portato lui qui, ha fiducia in me e io stimo lui”.

Cosa vorrebbe dire per te vincere lo Scudetto col Napoli?
“Per me, come per tutti, sarebbe un sogno. Giochiamo partita per partita, ci crediamo”.

Ti vediamo spesso con Juan Jesus.
“E’ come se fosse un fratello maggiore, veniamo sempre al campo insieme e andiamo a cena insieme, anche con Petagna. Io e Juan abbiamo legato molto, siamo anche vicini nello spogliatoio. Mi fa molto piacere questa cosa, tutti i ragazzi mi hanno accolto molto bene”.

Sei duttile? Puoi giocare sia a destra che a sinistra?
“Sì, posso, ovvio. Sono a disposizione, faccio più ruoli. Secondo me sfrutto meglio le mie caratteristiche a destra perché sono un destro naturale. A sinistra so giocare, ma farei un po’ più fatica”.

Chi è stato il tuo idolo quando hai cominciato?
“Da bambino il mio modello era Zambrotta, un giocatore fantastico che ha fatto anche una carriera importante”.

Hai mai pensato quest’anno di andare a farti le ossa lontano da Napoli?
“No, sono sempre stato concentrato qui e ho sempre voluto rimanerci. Si tratta di una delle società più importanti d’Italia e d’Europa ed è un piacere giocare qui”.

Qual è il tuo punto di forza? Dove invece puoi migliorare?
“Faccio fatica a giudicarmi. Il mio punto forte è la forza fisica, poi da migliorare c’è tutto”.

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